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Quei bravi ragazzi (1990)

25 feb 2019
Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 27 set

Quei bravi ragazzi

Goodfellas

USA 1990 gangster 2h26'


Regia: Martin Scorsese

Soggetto: Nicholas Pileggi (Il delitto paga bene)

Sceneggiatura: Nicholas Pileggi, Martin Scorsese

Fotografia: Michael Ballhaus

Montaggio: James Y. Kwei, Thelma Schoonmaker

Scenografia: Kristi Zea

Costumi: Richard Bruno


Ray Liotta: Henry Hill

Robert De Niro: Jimmy Conway

Joe Pesci: Tommy DeVito

Lorraine Bracco: Karen Hill

Paul Sorvino: Paul Cicero

Frank Sivero: Frankie Carbone

Tony Darrow: Sonny Bunz

Mike Starr: Frenchy

Frank Vincent: Billy Batts

Chuck Low: Morris "Morrie" Kessler

Frank DiLeo: Tuddy Cicero

Gina Mastrogiacomo: Janice Rossi

Catherine Scorsese: madre di Tommy DeVito

Luciano Charles Scorsese: Vinnie

Samuel L. Jackson: "Stacks" Edwards


TRAMA: Henry Hill racconta la sua storia di gangster da quando, ragazzetto, guardava i boss del quartiere. Incomincia così a frequentare l'ambiente dove James, Tommy e Paul lo introducono al crimine. Henry, nel frattempo, si è sposato con una ragazza ebrea, che ignora la sua vera professione, ma che a poco a poco verrà irretita nei traffici del marito. Caduto in disgrazia e temendo di essere eliminato, Henry decide di "cantare" con l'FBI.


Voto 7,5



Opera emblematica di Martin Scorsese nel suo campo preferito: la mafia italo-americana narrata con i ritmi e le paranoie del suo cinema. Una esplosione di immagini, di violenza e di musica a tutto volume, come piace a lui e come piace a noi, ovviamente. È tutto frutto del suo talento quello di raccontare una storia esplicitamente immorale, lontana per stile e approccio al trittico parallelo di F. F. Coppola.



Henry Hill (Ray Liotta) cresce in un quartiere malfamato di Brooklyn e fin da adolescente sogna di entrare nel mondo dei gangster, attratto dal potere e dal rispetto che vede attorno a sé. Grazie alle sue origini e alla protezione del boss Paul Cicero (Paul Sorvino), riesce a inserirsi nella famiglia criminale Lucchese, imparando rapidamente le regole non scritte del mestiere. Accanto a lui ci sono Jimmy Conway (Robert De Niro), rapinatore esperto e carismatico, e Tommy DeVito (Joe Pesci), impulsivo e violento, con cui forma un trio inseparabile. La vita criminale gli offre soldi facili, lusso e un senso di appartenenza che la vita ordinaria non potrebbe dargli. Henry si muove tra furti, contrabbando e piccoli colpi, crescendo in un ambiente dove la violenza è routine. L’ascesa nel gruppo coincide con l’espansione dei traffici, soprattutto grazie ai legami con l’aeroporto JFK. In questo mondo, ogni successo rafforza la sua posizione e alimenta la sua ambizione. L’incontro con Karen (Lorraine Bracco), che diventerà sua moglie, aggiunge una dimensione personale alla sua vita già complessa. Ma la doppia esistenza tra famiglia e criminalità inizia a mostrare le prime crepe. E il ritmo della sua vita accelera, trascinandolo sempre più dentro un sistema che non perdona.

 


Con il passare degli anni, Henry e i suoi compagni partecipano a colpi sempre più audaci, diventando figure centrali nei traffici della famiglia. Il denaro scorre, le notti sono interminabili e la sensazione di invincibilità cresce, alimentata da un codice interno che sembra garantire protezione. Tuttavia, la violenza incontrollata di Tommy e la paranoia crescente di Jimmy iniziano a incrinare gli equilibri del gruppo. Henry, sempre più coinvolto, si spinge oltre i limiti imposti dai suoi capi, entrando nel mondo della droga nonostante i divieti. Le tensioni interne, le relazioni extraconiugali e la pressione delle autorità rendono la sua vita un vortice di rischi. Ogni scelta diventa più pericolosa, ogni alleanza più fragile. Il confine tra successo e rovina si assottiglia, mentre il sistema mafioso mostra il suo lato più spietato. Henry si ritrova intrappolato tra le aspettative dei suoi compagni e la necessità di proteggere la propria famiglia. La sua storia diventa così un percorso di ascesa e disillusione. E la vita che aveva sempre desiderato inizia a rivelare il suo vero prezzo.



Merito anche di un cast perfetto, che tra l'altro è quello che lo ha accompagnato lungo la sua straordinaria carriera e della musica assemblata per accompagnare le gesta di questi loschi personaggi. Tratto dal libro dello stesso sceneggiatore Nicholas Pileggi, è un film molto realistico, accompagnato dal costante bombardamento di brani musicali abilmente selezionati e ci mostra il panorama dell’America criminale con un gruppo di uomini dalla personalità ripugnante e sempre più corrotta per quasi due ore e mezza senza perdere un briciolo del suo fascino.



Robert De Niro, insolitamente sminuito in un ruolo secondario, è un gelido rapinatore represso e imprevedibile, mentre il vero mostro è il Tommy di Joe Pesci, dall’istinto omicida senza ripensamenti. Per Ray Liotta è forse il ruolo più importante della sua carriera.


Indubbiamente il film, senza mai scadere nel moralismo, trasmette il senso dell’orrore di una vita al di là di ogni possibile legge.



Riconoscimenti

1991 - Premio Oscar

Miglior attore non protagonista a Joe Pesci

Candidatura miglior film

Candidatura migliore regia

Candidatura miglior attrice non protagonista a Lorraine Bracco

Candidatura migliore sceneggiatura non originale

Candidatura miglior montaggio

1991 - Golden Globe

Candidatura miglior film drammatico

Candidatura migliore regia

Candidatura miglior attore non protagonista a Joe Pesci

Candidatura miglior attrice non protagonista a Lorraine Bracco

Candidatura migliore sceneggiatura

1991 - Premio BAFTA

Miglior film

Migliore regia

Migliore sceneggiatura non originale

Migliori costumi

Miglior montaggio



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Il Cinema secondo me, michemar

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