Rio Lobo (1970)
- michemar

- 6 apr
- Tempo di lettura: 2 min

Rio Lobo
USA Messico 1970 western 1h54’
Regia: Howard Hawks
Sceneggiatura: Burton Wohl, Leigh Brackett
Fotografia: William H. Clothier
Montaggio: John Woodcock
Musiche: Jerry Goldsmith
Scenografia: Robert Emmet Smith
Costumi: Leah Rhodes
John Wayne: Cord McNelly
Jorge Rivero: Pierre Cordora
Jennifer O’Neill: Shasta Delaney
Jack Elam: vecchio Phillips
Christopher Mitchum: Tuscarora Phillips
Victor French: Ketcham
Susana Dosamantes: Maria Carmen
Sherry Lansing: Amelita
David Huddleston: Ivor Jones
Mike Henry: Tom Hendricks
Bill Williams: Pat Cronin
Jim Davis: Riley
Dean Smith: Bide
Robert Donner: Whitey Carter
George Plimpton: George
Edward Faulkner: Harris
Peter Jason: Ned Forsythe
TRAMA: Dopo la guerra civile, Cord McNally cerca i due traditori il cui comportamento ha causato la sconfitta della sua unità e la perdita di un caro amico.
VOTO 6,5

Non è solo un western d’azione, è un film che porta con sé il peso della fine di un genere e di una carriera: è l’ultima opera del mitico Howard Hawks e John Wayne, ormai maturo, affronta il ruolo con autoironia e carisma, regalando un personaggio ancora memorabile. Il film riesce ancora a emozionare grazie alla regia esperta e alla presenza magnetica dell’attore.
Deciso a scovare i due traditori dell’Unione che hanno venduto informazioni sulle spedizioni d’oro ai Confederati e causato la morte di un caro compagno d’armi, l’ex ufficiale di cavalleria dell’Unione, il colonnello Cord McNally (John Wayne), esperto in battaglie, si allea con una coppia di ex Confederati dopo la Guerra Civile. Ora, diventati amici, McNally e il capitano Pierre Cordona (Jorge Rivero) cavalcano fino a Rio Lobo, una polverosa cittadina in mezzo al deserto sopraffatta dalla corruzione, per assicurare alla giustizia l’ultimo traditore. Tuttavia, la città è piena di assassini tagliagole del traditore: riuscirà l’uomo a vendicare il suo caro amico e a ripulire Rio Lobo?
Nonostante sia considerato il meno riuscito della trilogia, dopo Un dollaro d’onore e El Dorado, conserva un fascino particolare come testamento artistico di Hawks e come testimonianza di un cinema che stava cambiando.

La critica del tempo tempestò il film con giudizi non buoni, salvo poi ricredersi negli anni successivi, ma segna il definitivo declino del regista che era stato capace di realizzare opere di ben altra fattura. Lo dimostra anche il fatto che questo western fu ignorato dal qualsiasi riconoscimento.














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