Segreti e bugie (1996)
- michemar

- 11 mar 2019
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 14 lug 2023

Segreti e bugie
(Secrets & Lies) Francia/UK 1996 dramma 2h16’
Regia: Mike Leigh
Sceneggiatura: Mike Leigh
Fotografia: Dick Pope
Montaggio: Jon Gregory
Musiche: Andrew Dickson
Scenografia: Alison Chitty, Eve Stewart
Costumi: Maria Price
Brenda Blethyn: Cynthia Rose Purley
Marianne Jean-Baptiste: Hortense Cumberbatch
Timothy Spall: Maurice Purley
Phyllis Logan: Monica Purley
Claire Rushbrook: Roxanne Purley
Lee Ross: Paul
Ron Cook: Stuart
Lesley Manville: assistente sociale
TRAMA: Hortense, una giovane di colore, che fa l'optometrista, ha da poco perso il padre e sente il bisogno di cercare la sua madre naturale. Le viene suggerito di rivolgersi ad un'assistente sociale che accetta di darle la sua pratica. La donna, costernata scopre che sua madre è una bianca, si chiama Cynthia è una donna triste, che lavora in fabbrica e abita in una malandata villetta bifamiliare con la figlia Roxanne, spazzina. Hortense trova il coraggio di telefonarle e di fissare un appuntamento.
Voto 7,5

Il regista delle storie private, delle vicende intime, delle sommosse interiori, che prende tempo per svelare i caratteri e i fatti ordinari che accadono quotidianamente ad ognuno di noi, dei suoi personaggi così normali e con i problemi di tutti, il regista Mike Leigh che lascia tanta mano libera ai suoi attori prediletti, ebbene questo regista stavolta addirittura sceglie di scrivere poco lo script e afferma, forse esagerando, “Non scrivo mai la sceneggiatura. Lo script, per me, è frutto solo delle prove con gli attori”. Forse non sempre, ma questa volta ha fatto veramente così, preferendo adattare la sceneggiatura e in particolare i lunghi dialoghi – nei lunghi piani sequenza – alle sensibilità degli attori. Addirittura, essi venivano informati della trama man mano che si andava avanti.

È una amara commedia (se così si può dire), avvincente e sfaccettata, un’opera che nella sua drammaticità potremmo perfino definirla ottimistica, pur se sempre inquadrata in quella società britannica che Leigh ha sempre combattuto, per via della sua visione critica verso le politiche sociali thatcheriane e anche post. Cantore della working class. Una trama densa, piena di colpi di scena familiari, che parte come un film corale: un fratello e una sorella, la quale opprime con le sue ossessioni la figlia; un giorno si fa viva una ragazza di colore che cerca, dopo la morte dei suoi genitori adottivi, la sua vera madre e il caso esplode fragorosamente. Spiega ancora il regista: “La famiglia del mio film guadagna molto di più dalla scoperta del vero che dall’imbarazzato silenzio di prima. Ci si squarcia per capire un po’ di più. Si soffre? Sì, ma ne vale la pena!”

Il risultato è una recitazione sorprendente, accostata a una regia al servizio degli attori, reale. “Il mio è un film teatrale – giustifica Leigh -, ma in stretto senso cinematografico.” Il film ottenne un successo internazionale strepitoso. Leigh aveva già vinto a Cannes nel ’93 con Naked (miglior regia), ma nessuno si aspettava che potesse replicare nel ’96: Palma d’oro al film e migliore interpretazione per Brenda Blethyn (poi tornata alla ribalta internazionale nel 2000 con il simpatico L’erba di Grace). Superlativo come sempre e come sempre sottovalutato, il magnifico Timothy Spall.
Premi ottenuti durante un’edizione del festival francese battendo Le onde del destino di Lars Von Trier e il mitico Fargo dei fratelli Coen.

Tutte opere accomunate da grandi interpretazioni femminili. Film che si sono poi ritrovati tutti ai premi Oscar, con Segreti e bugie che ha ottenuto ben 5 nomination, tra cui quella per lo script originale di Mike Leigh.
Non male per un film realizzato senza sceneggiatura.

Riconoscimenti
1997 - Premio Oscar
Candidatura miglior film
Candidatura migliore regia
Candidatura miglior attrice protagonista a Brenda Blethyn
Candidatura miglior attrice non protagonista a Marianne Jean-Baptiste
Candidatura migliore sceneggiatura originale
1997 - Golden Globe
Miglior attrice in un film drammatico a Brenda Blethyn
Candidatura miglior film drammatico
Candidatura miglior attrice non protagonista a Marianne Jean-Baptiste
1997 - Premio BAFTA
Miglior film britannico
Miglior attrice protagonista a Brenda Blethyn
Migliore sceneggiatura originale
Candidatura miglior film
Candidatura migliore regia
Candidatura miglior attore protagonista a Timothy Spall
Candidatura miglior attrice non protagonista a Marianne Jean-Baptiste
1996 - Festival di Cannes
Palma d'oro a Mike Leigh
Miglior interpretazione femminile a Brenda Blethyn
Premio della giuria ecumenica a Mike Leigh






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