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The Normal Heart (2014)

  • Immagine del redattore: michemar
    michemar
  • 3 ott 2020
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 1 dic 2024

The Normal Heart

USA 2014 dramma 2h12’

Regia: Ryan Murphy

Soggetto: Larry Kramer

Sceneggiatura: Larry Kramer

Fotografia: Daniel Moder

Montaggio: Adam Penn

Musiche: Cliff Martinez

Scenografia: Shane Valentino

Costumi: Daniel Orlandi

Mark Ruffalo: Alexander 'Ned' Weeks

Matt Bomer: Felix Turner

Taylor Kitsch: Bruce Niles

Jim Parsons: Tommy Boatwright

Alfred Molina: Ben Weeks

Julia Roberts: dr.sa Emma Brookner

TRAMA: Ned Weeks è uno scrittore, il cui fidanzato Felix ha contratto il virus dell'Aids facendolo diventare un grande attivista. Il suo principale obiettivo è quello di dimostrare al mondo che la malattia non deve essere considerata come il "cancro degli omosessuali". Ad aiutarlo è Emma Brockner, dottoressa in sedia a rotelle che sposa la sua causa portandola all'interno della comunità scientifica.

Voto 7



Stiamo perdendo un’intera generazione. Opere che non verranno mai scritte, danze che non verranno mai danzate. Dirò solo che sono furioso. Dentro di me, grido: ‘Perché non ci aiutano? Perché ci lasciano morire?’. La risposta, la verità è che, semplicemente, non gli piacciamo.

È uno stralcio, potente, e uno dei tanti che attraversano come lampi questo TV movie diretto da Ryan Murphy su sceneggiatura di Larry Kramer dalla sua omonima opera teatrale del 1985. Tra le prime pièces ad affrontare di petto il tema dell’AIDS, portata in scena oltre 600 volte, era anche un testo autobiografico per lo scrittore, drammaturgo e attivista americano, all’epoca cinquantenne. Come si può notare dal film, che in buona parte riprende tratti autobiografici, Larry Kramer fu un sostenitore dei diritti gay sin dai primi anni Settanta, anche se non è mai stato un sostenitore ortodosso. Il suo romanzo del 1978 Faggots è stato un best seller tra i romanzi a tema gay, ma è stato pesantemente criticato da molti attivisti gay per il suo ritratto negativo dello stile di vita degli omosessuali.



Kramer viveva a New York quando l'epidemia di AIDS ebbe inizio, nel 1981. Pubblicò allora una serie di articoli nel settimanale gay New York Native, compreso il famoso 1,112 and Counting (1.112, e in crescita), che esprimeva l'urgenza di un'azione in risposta alla nuova epidemia. Accadde così che allora egli decise di fondare assieme ad altri il Gay Men's Health Crisis, un'organizzazione di lotta contro l'AIDS con sede a New York, che è ancora la più grande associazione di assistenza per le persone con l’AIDS al mondo. Nel 1987, sempre più scontento dell'assenza di reazione all'AIDS sia del governo degli Stati Uniti, sia della comunità gay, contribuì a fondare la AIDS Coalition to Unleash Power (ACT UP), un'organizzazione di lotta e protesta sull'AIDS, spesso coinvolta in azioni di disobbedienza civile.



L'opera teatrale di Kramer del 1985, relativa ai primi anni di AIDS, The Normal Heart, resta una delle risposte culturali più importanti alla devastazione causata dall'AIDS negli anni Ottanta. La sua messa in scena a New York aveva nel cast Brad Davis, che più tardi sarebbe a sua volta morto di AIDS. Oggi il dramma è adottato come testo in molte scuole e università.



Il film è rimasto inedito in Italia ed è visibile per adesso solo sulla PayTV e vede un buonissimo cast impegnato a rendere al massimo le emozioni e le motivazioni che spingevano gli attivisti di quegli anni, cominciando dal bel personaggio del bravissimo Mark Ruffalo (sempre pronto per opere dal carattere civile), Ned Weeks, uno scrittore che possiamo ben identificare nell’autore dell’opera teatrale. Al suo fianco notiamo altrettanto partecipe il bel Matt Bomer nel ruolo di Feliz, il fidanzato del protagonista, reporter del New York Times, purtroppo divorato dall’HIV. L’attore (anch’egli attivista nella vita reale) fece tutto il possibile per farsi assumere nel cast, ci teneva tanto e si impegnò parecchio per trovare i fondi necessari per girare il film, che inizialmente non era per la TV ma semplicemente un film low budget. Poi per la fortuna del progetto è subentrata la HBO e tutto è andato in porto.


Ottimamente interpretato dal buonissimo cast, è stato premiato come miglior film TV agli Emmy Awards del 2014.



 
 
 

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