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The Voyeurs (2021)

  • Immagine del redattore: michemar
    michemar
  • 13 giu
  • Tempo di lettura: 2 min

The Voyeurs

USA 2021 thriller 1h56’

 

Regia: Michael Mohan

Sceneggiatura: Michael Mohan

Fotografia: Elisha Christian

Montaggio: Christian Masini

Musiche: Will Bates

Scenografia: Adam Reamer

Costumi: Romy Itzigsohn

 

Sydney Sweeney: Pippa

Justice Smith: Thomas

Ben Hardy: Seb

Natasha Liu Bordizzo: Julia

Katharine King So: Ari

Cameo Adele: Joni

Jean Yoon: dr. Sato

 

TRAMA: Pippa e Thomas si trasferiscono nell'appartamento dei loro sogni. Notano che dalla loro finestra possono guardare direttamente nell’appartamento opposto. Questo scatenerà una serie di eventi che porteranno al disastro.

 

VOTO 6 –

 

 

La protagonista è l’avvenente Sydney Sweeney, sempre più in auge e ormai nuova sex symbol del cinema e delle serie, fattasi notare in Euphoria. La cosa più certa è che il tasso erotico del film è piuttosto alto, ma ciò non deve far fuorviare: nella seconda parte, si accavallano complicazioni che lo fanno virare decisamente al thriller, con molti colpi di scena.

 

 

Dopo essersi trasferiti in un loft nel centro di Montreal, Pippa e Thomas, giovane coppia, si interessano sempre più alla vita sessuale degli eccentrici vicini. Però, quella che inizialmente era solo una innocente curiosità lentamente si trasforma in un’ossessione malsana con conseguenze imprevedibili.

 

 

In realtà, come premesso, parte come un filmetto erotico e voyeuristico per poi cercare di rendersi appassionante come un thriller più psicologico che altro, senza disdegnare però di lasciare un cadavere per davvero. Il film punta tutto sul lungo epilogo che ha più finali ed in più un finalone a sorpresa, sadico e impietoso.

 

 

Cosa lascia? Praticamente non molto, se non la grazia dei personaggi femminili e la bellezza folgorante di Sydney Sweeney, il cui corpo è ormai un marchio di fabbrica che lei usa spudoratamente in ogni film. Il che, appunto, non basta ovviamente per fare un prodotto sufficiente. Però, nello stesso tempo, è un film che si è fatto dei nemici ma anche degli estimatori – certamente non entusiasti – e che serve solo a passare un paio di ore con un minimo d’interesse.

 

 

Della serie “una finestra sul cortile”. Ma molto lontani, senza paragone, ovvio.

 


 
 
 

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