The Whistleblower (2010)
- michemar

- 17 feb 2019
- Tempo di lettura: 2 min

The Whistleblower
Canada/Germania 2010, thriller/drammatico, 1h52’
Regia: Larysa Kondracki
Sceneggiatura: Larysa Kondracki, Eilis Kirwan
Fotografia: Kieran McGuigan
Montaggio: Julian Clarke
Musiche: Mychael Danna
Scenografia: Caroline Foellmer
Costumi: Gersha Phillips
Rachel Weisz: Kathryn Bolkovac
Vanessa Redgrave: Madeleine Rees
Benedict Cumberbatch: Nick Philips
David Strathairn: Peter Ward
Roxana Condurache: Raya Kochan
Nikolaj Lie Kaas: Jan Van Der Velde
Paula Schramm: Luba
Alexandru Potocean: Viko
Monica Bellucci: Laura Leviani
TRAMA: L’agente americana Kathryn Bolkovac lavora per conto di un esercito privato nei territori della Bosnia, occupandosi della formazione delle nuove forze di polizia che saranno impiegate per riportare l’ordine in un paese devastato da anni di guerra. Ma, quando si imbatte in una giovane donna destinata alla prostituzione, si rende conto che dietro la tratta della schiavitù sessuale vi è un tacito accordo economico tra esponenti delle Nazioni Unite e criminali locali. Non esiterà a mettere in pericolo la propria vita pur di portare alla luce la disonesta alleanza.
Voto 7,5

Femminicidi? Violenza domestica? Soprusi psicologici subiti dalle donne?
Questo incisivo film scava ancora più a fondo, va allunga lo sguardo critico verso quei luoghi laddove le donne sono costrette con violenza anche alle atrocità della guerra, per giunta con il silenzio scandaloso e criminale delle autorità preposte a mantenere la pace! Solo una donna e soprattutto un’esordiente come Larysa Kondracki poteva confezionare un film tanto crudo, urlato e al contempo così coinvolgente: infatti la filmaker canadese ha avuto la fortuna di poter fruire dell’intensa e partecipata performance di una Rachel Weisz da premio Oscar e che ha donato tutta se stessa per raccontare senza filtro e in modo schietto l’orrore del traffico di donne in un universo maschile da incubo, che durante la visione provoca sdegno, rabbia e un frustrante senso d’impotenza di fronte a tanta inconcepibile bestialità amplificata dalla consapevolezza che è una storia vera.

Questo tremendo film – assolutamente da vedere, anche se può diventare insopportabile per la malvagità di uomini solo all’apparenza irreprensibili - però non è solo un film di denuncia. è anche un thriller di ottima fattura con una fase investigativa ben cadenzata e dal ritmo coinvolgente, insomma un film a tratti sorprendente, a tratti scioccante al limite del sostenibile. È un film che sa andare e sa osare oltre il filtro omologatore ed anestetizzante imposto dai mass media, sempre pronto a trasformare l’orrore quotidiano in veloci ed indolori portate da fast-food televisivo. Quante volte sentiamo notizie lette velocemente come fossero pillole quotidiane trascurabili e invece sono crudeli campanelli d’allarme che risuonano in orecchie sorde? Che dovrebbero svegliare l’indignazione di tutti e far muovere i potenti affinché non avvengano più?

A questo punto ci si potrebbe chiedere perché credere a quello che si vede nel film e la risposta viene da sé. Perché è tutto vero, perché è basato sull'esperienza vissuta in prima persona in Bosnia proprio da Kathryn Bolkovac, la protagonista della tremenda esperienza, interpretata nella pellicola appunto da Rachel Weisz, che è così brava e coinvolgente che rimane impressa nella mente.






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