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Trafficanti (2016)

  • Immagine del redattore: michemar
    michemar
  • 29 dic 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

Trafficanti

(War Dogs) USA, Romania 2016 poliziesco/biografico 1h54’

 

Regia: Todd Phillips

Soggetto: Guy Lawson (articolo su “Rolling Stone”)

Sceneggiatura: Stephen Chin, Todd Phillips, Jason Smilovic

Fotografia: Lawrence Sher

Montaggio: Jeff Groth

Musiche: Cliff Martinez

Scenografia: Bill Brzeski

Costumi: Michael Kaplan

 

Miles Teller: David Packouz

Jonah Hill: Efraim Diveroli

Ana de Armas: Izzy ‘Iz’

JB Blanc: Bashkim

Bradley Cooper: Henry Girard

Shaun Toub: Marlboro

Kevin Pollak: Ralph Slutzky

Patrick St. Esprit: cap. Phillip Santos

 

TRAMA: Ispirato alla vera storia di due uomini, David Packouz e Efraim Diveroli, che sono riusciti ad accaparrasi un contratto da 300 milioni di dollari dal Pentagono per fornire armamenti agli alleati degli USA in Afghanistan.

 

VOTO 6



Nel 2005, David Packouz vive a Miami, in Florida, dove lavora come massaggiatore e vive con la sua ragazza Iz. Desiderando una fonte di reddito aggiuntiva, spende i risparmi di una vita in lenzuola di cotone egiziano di alta qualità, con l’intenzione di venderle alle case di riposo di Miami, ma questa iniziativa non produce risultati.



Al funerale di un amico, incontra il suo migliore amico del liceo, Efraim Diveroli, che si era trasferito a Los Angeles alcuni anni prima per lavorare con lo zio vendendo armi. Questi ha lasciato lo zio e ha fondato la sua azienda, AEY, che evade gli ordini di armi effettuati dal governo degli Stati Uniti a causa della guerra in corso in Iraq. Ma la vita di David prende un’altra piega quando la sua ragazza lo informa di essere incinta.



L’amico gli offre un lavoro presso AEY e, sebbene David e Iz si oppongano fermamente alla guerra, alla fine accetta, raccontando alla sua ragazza di aver iniziato a vendere le sue lenzuola di cotone al governo degli Stati Uniti tramite i contatti di Efraim.



Il film di Todd Phillips (i due Joker, Una notte da leoni) ha la capacità di navigare tra i generi, mescolando elementi di commedia e dramma con una critica sociale pungente. La pellicola racconta, come evidenziato, la storia vera di Efraim Diveroli e David Packouz, interpretati rispettivamente da Jonah Hill e Miles Teller, due giovani che si avventurano nel mondo del traffico d’armi, sfruttando le lacune del sistema governativo americano.



Il film si muove agilmente tra momenti di tensione e di leggerezza, mantenendo lo spettatore coinvolto grazie all’alchimia tra i protagonisti e alla regia sicura del regista. Nonostante il cambio di registro rispetto alle precedenti commedie, Phillips riesce a mantenere un equilibrio evitando di cadere in una narrazione moralista, preferendo invece lasciare che siano gli eventi stessi a parlare. La performance dei due attori è abbastanza buona e la presenza di Bradley Cooper e Ana de Armas (il primo da caratterista prima della vera affermazione) aggiungono ulteriore importanza al cast. Insomma, un’opera che, pur trattando temi seri e attuali, non rinuncia a un approccio cinematografico che sa intrattenere e allo stesso tempo stimolare la riflessione.



Il titolo originale è “War Dogs”, che è più o meno lo stesso termine che usano i Pink Floyd quando intitolano un brano “The Dogs of War”, nell’album “A Momentary Lapse of Reason”, a proposito dei trafficanti d’armi e dei guerrafondai in giro per il mondo. Altra annotazione: il vero David Packouz appare nel film, mentre canta “Don’t Fear The Reaper” nella casa di riposo dove Miles Teller cerca di vendere lenzuola.



Agghiacciante e, purtroppo, realistico questo dialogo all’inizio del film, quando Packouz dice chiaramente: “Cosa ne sai della guerra? Ti diranno che è una questione di patriottismo, democrazia... o qualche stronzata sull’altro che odia la nostra libertà. Ma vuoi sapere di cosa si tratta veramente? Cosa vedi? Un ragazzo dell’Arkansas che fa il suo dovere patriottico per difendere il suo paese? Vedo un casco, guanti ignifughi, giubbotti antiproiettile e un M16. Vedo 17.500 dollari. È quanto costa equipaggiare un soldato americano. Oltre due milioni di soldati hanno combattuto in Iraq e Afghanistan. Solo per pagare le bollette dell’aria condizionata per quelle guerre, ai contribuenti americani costavano 4,5 miliardi di dollari all’anno. Ed è questo il vero significato della guerra. La guerra è un’economia. Chiunque vi dica il contrario o è complice o è stupido.”

 


 
 
 

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